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Il Prà tradito

Poche modifiche non sostanziali, eppure la Soprintendenza ai Beni Architettonici dà parere favorevole al progetto di trasformazione del Prato rivisto dopo la prima bocciatura. Le 4 associazioni ambientaliste ribadiscono la loro contrarietà, valutando l’eventualità del ricorso al TAR.

CONSUMO DI SUOLO NEL COMUNE DI PADOVA
1/2 milione di metri quadri in più cui cambiare destinazione. Errore o scelta?

Quasi 1/2 milione di metri quadrati in più di zona agricola a cui cambiare destinazione d’uso. Questo sarebbe l’errore commesso dal comune nel dimensionamento del PAT. Errore che accentua un consumo di territorio agricolo. ULTIMA ORA: ecco la risposta dell'ex assessore Mariani: rivendica la scelta. Inoltre tesi fumose e dati incompleti. Qui le precisazioni di Legambiente.

Un errore il GRA sul Tavello

È trascorso poco tempo dall’ultima alluvione in Veneto e questo tipo di calamità potrebbe presto tornare a fare danni nel nostro territorio se non si fa prevenzione. Secondo il WWF Padova, un esempio di mancata prevenzione e tutela ambientale è il progetto del GRAP (Grande Raccordo Anulare di Padova), strada ad alto scorrimento progettata dalla Provincia di Padova che dovrebbe attraversare il Tavello, area protetta e zona a rischio inondazione.

IL PRà TRADITO
Le associazioni ambientaliste dissentono dal parere della Soprintendenza

Le associazioni Legambiente, Amissi del Piovego, Italia Nostra, ed il Comitato “Andrea Memmo torna in Prà” esprimono il loro netto dissenso nei confronti del parere favorevole della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Culturali del Veneto orientale relativo alle modifiche al progetto definitivo di trasformazione dell’area dell’ex Foro Boario.

PRATO DELLA VALLE, ECCO IL “NUOVO” PROGETTO
Tutto come prima se non peggio

L’Architetto Sergio Lironi e l’Ingegner Lorenzo Cabrelle di Legambiente hanno preso visione dei nuovi elaborati riguardanti l'area di Piazza Rabin e Prato della Valle, aggiornati a seguito delle conferenze di servizio tra Costruttori, l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Padova Luisa Boldrin e la Soprintendenza ai beni architettonici. Ma le modifiche al progetto iniziale si riducono a ben poca cosa.