Dopo alcune interpretazioni giornalistiche forzate Legambiente spiega i veri risultati ottenuti da Padova nell’annuale rapporto di Ecosistema urbano: nessun successo eclatante ma ci sono dei miglioramenti
Nella classifica tra le quindici grandi città nonostante Padova sia, dopo Trieste, la meno popolosa e per questo motivo dovrebbe godere di vantaggi sul piano ambientale, si piazza soltanto quinta. Non solo, ma anche l’anno scorso, sostanzialmente, aveva davanti a sé le stesse grandi città, Venezia, Bologna, Genova, Verona, più Trieste che con Firenze e Bari quest’anno riesce a scalare.
Localizzazione sbagliata, bassa qualità architettonica, impossibilità ad espandersi ed insostenibilità economica nella gestione. Queste sono da tempo le critiche di Legambiente (e non solo) al progetto Auditorium al Boschetti. Mentre una collocazione in zona Fiera permetterebbe di dialogare con le nuove funzioni di quell’area che va riqualificata.
Prima vittoria per comitato e associazioni che si oppongono alla cementificazione dell’area Iris. L’assessore all’urbanistica Ivo Rossi proporrà al Consiglio Comunale di respingere il progetto di lottizzazione. È però necessario che la delibera sia motivata per evitare una vittoria al TAR dei privati e ponga i presupposti per allontanare i volumi dall’area in ragione del rischio idraulico esistente e del rispetto del limite di suolo agricolo che può essere trasformato.
Diamo atto all’Amministrazione di aver accolto le richieste dei residenti, Comitato Iris, Legambiente, C.d.Q. e diversi consiglieri comunali di bloccare quella speculazione edilizia. Ora però bisogna allontanare in altra area quell’edificazione. Leggi come bisogna fare su ecopolis
I circoli Legambiente Padova, Limena, Saonara, Riviera del Brenta e l’Associazione per la Salvaguardia Idraulica del Territorio Padovano e Veneziano hanno predisposto Osservazioni alle varianti al Grande Raccordo Anulare di Padova (GRAP). Ecco in sintesi le nostre critiche
Il dibattito che si è finora svolto sulla localizzazione del nuovo ospedale (uno degli aspetti non risolti assieme al campus universitario) è deludente. Riproponiamo quanto scrisse più di quattro anni fa Gabriele Righetto, professore di Ecologia Umana presso l’Università di Padova e membro del direttivo di Legambiente, in cui sostiene che la scelta va fatta con riferimento alla città metropolitana
L’iter di approvazione del Grande Raccordo Anulare di Padova (GRAP), con annessa la strada a pedaggio lungo l’idrovia (nota come camionabile) è ripreso il 5 agosto. Legambiente e l’associazione Salvaguardia Idraulica del Territorio Padovano e Veneziano raccolgono l’allarme lanciato dal Comitato Ambiente e Territorio della Riviera del Brenta.
Il vice sindaco Ivo Rossi afferma che è in attesa del progetto definitivo per poter dire la parola finale sulla perequazione nell’area Iris. Nel contempo l’assessore all’ambiente Alessandro Zan si dice contrario alla cementificazione. Le due posizioni sono contrastanti e fanno pensare che non tutti i giochi siano fatti.
A seguito della scelta politica, ormai definitiva, di realizzare un nuovo polo sanitario fuori dal centro della città, il Comitato Mura di Padova invia questa nota sulla necessità che si apra un concreto dibattito sul futuro dell’area occupata dall’attuale ospedale. In conclusione l’ironico ottimismo degli Amissi del Piovego