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Archeologia industriale: conoscerla per valorizzarla

La Guida al patrimonio archeologico industriale di Lino Scalco deve diventare l’occasione per far nascere una stagione di salvaguardia e tutela. Con un ruolo attivo per cittadini e comunità locali: conoscere i beni e le connessioni tra questi e processi sociali ed economici. Obiettivo: l’elaborazione di un piano paesaggistico

Zaia, salva il Tavello

L’Ottavo Miglio lancia un appello a Zaia, affinché impedisca che il Grande Raccordo Anulare di Padova comprometta l’area del Tavello. Un appello che si aggiunge ad una battaglia condotta da anni dal Coordinamento NoGRA per un’area che è tra i siti di importanza comunitaria e svolge un'importante funzione per la difesa idraulica del territorio.

ESPOSTO SUL CALCOLO SAU DI LEGAMBIENTE

Il Comune di Padova ha cambiato destinazione d’uso a  mezzo milione di metri quadrati di zona agricola più del consentito.Si tratta di errori determinati dall’inosservanza dei criteri di calcolo fissati dall’Atto di indirizzo della Regione Veneto.

Strabismo nel nuovo intervento all’Antonianum?

Il nuovo Centro Giovanile Antonianum, previsto nell’area dei Tre Pini, tiene conto del rapporto con la Basilica di Santa Giustina ma dimentica quello con il Prato della Valle, di cui costituisce uno del “limiti fondali”. Nessuna risposta è stata data sull’ammissibilità del volume di progetto, che insiste parzialmente su area demaniale. È quanto denuncia il presidente di Italia Nostra, Maria Letizia Panajotti

Dibattito case, questione di punti di vista

4,7 milioni di metri cubi per un aumento della popolazione di oltre 24.000 abitanti nel prossimo decennio, queste in sintesi le previsioni del PAT ricordate da Luigi Mariani in occasione della presentazione del libro “Case?”, prodotto dal C.d.Q 4 Sud-Est con la collaborazione dell’IUAV di Venezia. Una valanga di cemento che potrebbe essere ridotta recuperando il patrimonio edilizio inutilizzato

Eremitani e il Piano di Recupero

Luisa Calimani, dando atto all’assessore Colasio dell’encomiabile lavoro per ottenere 5 milioni di euro destinati all’intervento sul Museo Civico degli Eremitani (dei quali solo 450.000 a carico del Comune), segnala in un lungo articolo aspetti architettonici e urbanistici che suscitano non poche perplessità. Ne pubblichiamo ampi stralci