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Il mistero della Zona Blu

A Legambiente ne risultano 28mila. Secondo la stampa locale di martedì scorso, la cui fonte è un tabulato dell’Assessore alla polizia Municipale Marco Carrai, i permessi di entrata in zona blu sarebbero circa quarantunomila. A questi vanno poi aggiunti gli oltre 19 mila permessi temporanei di durata variabile, molti anche brevi, ma sempre eccezioni.

Libertà  di informare, non di denigrare

Di seguito pubblichiamo la risposta indignata del presidente del Csv, Alessadro Lion e uno stralcio del comunicato di Unica Terra. “Ancora una volta mi ritrovo a scrivere contro la denigrazione che un giornale ha perpetuato nei confronti di un’associazione di volontariato".

Ecorapporto urbano, Padova inizia la risalita?

La città del Santo era in caduta libera da alcuni anni. Nel 2001 la posizione non era brillante: 64esima. Poi, anno dopo anno, ne ha perse altre12, fino al settantaseiesimo posto dello scorso anno. Ora il trend sembra invertirsi, e Padova riguadagna sei posizioni nella “classifica ambientale” dei capoluoghi, redatta da Legambiente, in collaborazione con il Sole 24 ore.

Ecorapporto urbano, la fotografia del Veneto

Il senso di staticità delle politiche ambientali nei centri urbani del Veneto emerge da molte situazioni. Prendiamo l’esempio dell’aria. I valori di biossido di azoto sono superiori allo scorso anno in 6 città su 7, mentre per le polveri sottili il livello, seppur calato in varie città di qualche microgrammo resta sempre al di sopra dei limiti di allarme. Evidentemente il grande bricolage di misure tampone – targhe alterne, blocchi estemporanei della circolazione, stop limitati alle auto non catalizzate e ai vecchi diesel – e i “grandi” interventi strutturali solo annunciati negli anni passati non hanno modificato di una virgola la situazione.

Riunione organizzativa per Puliamo il mondo

Per organizzare al meglio la giornata di domenica 25 settembre e suddividersi i compiti tra tutti i volontari di Legambiente si svolgerà una riunione. Per conoscere i vari compiti sui quali è richiesta una mano vedi il documento Puliamo il mondo - E io cosa posso fare? dentro la sezione "Documenti"

Un benvenuto a CartaQui Veneto

CartaQui Veneto sarà una strumento di lettura critica dei fenomeni sociali e territoriali del Veneto, il cuore del nordest. Indagherà le trasformazioni in corso nei nostri territori, denunciando i mille abusi, e le mille ingiustizie e nello stesso tempo, segnalerà i germogli promettenti di una nuova convivenza fatta di giustizia sociale, difesa dell’ambiente e dei diritti.

La madre di tutte le colate

La Regione Veneto ha approvato la cosiddetta variante “Mariaboni”, fusione dei nomi dei due assessori all’urbanistica, Mariani e Riccoboni che nell’arco di tre amministrazioni, centrosinistra, poi centrodestra e infine ancora centrosinistra, sono riusciti a scodellare una delle peggiori varianti al Piano Regolatore degli ultimi decenni. In attesa di analizzare il documento rinviato dalla Regione contenente anche alcune richieste di modifica al Comune di Padova, Ecopolis riassume la storia di quella contestatissima variante.

PM10 a che punto siamo?

Dall’inizio dell’anno le polveri sottili hanno superato 119 volte il limite giornaliero di legge. In tutto il 2005 i superamenti sono stati 138, ed è quindi molto probabile alla fine di quest’anno supereremo anche quella soglia. E’ bene ricordare che secondo l’OMS con la concentrazioni medie annuali di Pm10 che respiriamo a Padova l’aspettativa di vita si abbassa di un anno rispetto a città dove queste sono della metà. Statisticamente, secondo i parametri OMS le morti premature dovute al PM10 a Padova sono circa un centinaio all’anno. La maggiore (anche se non l’unica) fonte di emissione di Pm10, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è la mobilità: gli scappamenti dei veicoli.

Carovana delle Alpi: bandiera verde alla Soprintendenza del Veneto

Carovana delle Alpi, campagna di Legambiente in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, ha diversi obiettivi per la valorizzazione e salvaguardia delle Alpi. La posta in gioco è la salvaguardia delle aree montane come spazi di vita. Per salvare le montagne ci dobbiamo impegnare sapendo che il mantenimento e la cura di queste regioni va a beneficio di tutti. E per questo apprezziamo che la Bandiera Verde sia stata assegnata alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso “per l’attenzione, l’assiduità e la competenza con cui questa istituzione è intervenuta in una pluralità di istruttorie estremamente critiche per la conservazione del patrimonio paesaggistico della montagna veneta”.