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PM10 IN CALO A PADOVA, LEGAMBIENTE: BUONA LA PERFORMANCE DELLE LE TARGHE ALTERNE MA SERVE UN ASSETTO INNOVATIVO DELLA MOBILITà

Il valore del Pm10, in occasione della prima giornata a targhe alterne  è diminuito. Giovedì era a 86 microgrammi per metro cubo d'aria, ieri è sceso a 53 (contro il limite di legge di 50 microgrammi + 5, per il 2004) . E' ancora presto per dire quanto abbia influito quel meno 20 % di auto che non hanno circolato grazie alla targhe alterne, ma certo il risultato è in linea con quanto già sperimentato in altre Regioni. Il beneficio della limitazione delle emissioni di Pm10 si percepisce non il giorno stesso, ma nei giorni successivi.

MICROPOLVERI, DAL 1 NOVEMBRE DI NUOVO OLTRE I LIMITI. LEGAMBIENTE: “NON DEVONO SPAVENTARE LE TARGHE ALTERNE MA IL PM10”.

Il Pm10 è la seconda causa di tumore al polmone e secondo l'OMS non c'è soglia sotto la quale il pm10 non sia dannoso.Dopo gli acquazzoni di Domenica, il Pm10 ha immediatamente ripreso a sfondare il limite di legge giornaliero per la tutela della salute (50 microgrammi per metro cubo d’aria). Era a quota 60 microgrammi Lunedì 1, e a 61 martedì 2 novembre.

CHIESA DI SAN LUCA
LEGAMBIENTE “è ANCORA CHIUSA, SOLO L’ACQUA CONTINUA AD ENTRARE”

Sono passati ormai vari mesi da quando, erano i primi giorni del marzo 2004, Legambiente ha comunicato del crollo parziale del soffitto della Cappella di S. Giuseppe interna alla chiesa di san Luca, soffitto dal quale, già dal gennaio l'acqua piovana entrava copiosa nella chiesa. Della grave situazione erano stati informati i proprietari, i responsabili, la Curia e gli enti preposti alla tutela.

VARIANTE URBANSTICA:COMUNQUE VADA A FINIRE… LEGAMBIENTE: PADOVA HA DIMOSTRATO DI VOLER DISCUTERE E DECIDERE DEL SUO FUTURO.

Mentre scriviamo non sappiamo come voterà il Consiglio Comunale a proposito della variante urbanistica. Comunque sia andata vogliamo però sottolineare una cosa importante: in questa città si è ripreso a riparlare di urbanistica. E scusate se è poco. L’ultima volta risale agli anni ’70, quando fu l’ordine degli Architetti in prima persona a coinvolgere i cittadini su una variante al PRG di allora.