Le associazioni dell'area ambiente del Comune di Padova propongono all'amministrazione un laboratorio di progettazione partecipata , per un futuro parco attento all'esigenze di tutti.
La superficie agricola utilizzata nel Comune di Padova ha avuto un decremento vertiginoso (44%) tra gli anni ’70 ed il 2.000, e questo processo è tuttora in corso. Ma cosa proporre oggi perché le aree agricole possano rimanere tali, anzi migliorare il loro impatto e valore sociale ed ambientale a Padova?
La sezione di Legambiente di Piove di Sacco organizza per il 1° maggio una biciclettata attraverso un percorso ciclabile sugli argini dei fiumi fino all'Oasi naturalistica di fitodepurazione di Ca' di Mezzo... in più, Legambiente Padova vi offre alcuni sconti presso rivenditori e meccanici di biciclette.
È stato presentato lo scorso 4 aprile il ricorso al TAR contro l’intervento in piazza Rabin. È un ricorso che si basa più su aspetti formali che di merito, ma che potrebbe aprire qualche spiraglio per ridiscutere nel merito un progetto che compromette il corretto recupero del delicato Sistema del Prato della Valle.
Presso l’Ufficio Informagiovani del Comune di Padova apre lo sportello settimanale Riambientiamoci, curato dalla Onlus Fratelli dell’Uomo e dedicato ai giovani cittadini che vogliono conoscere le opportunità professionali ed esperienziali nel settore della sostenibilità ambientale, in Italia o all’estero, con lo scopo di orientarsi verso un lavoro “verde”.
La segretaria della Cgil Susanna Camusso difende il piano ristrutturazione dell'Italcementi. Legambiente Este risponde: sbaglia chi sacrifica la difesa ambientale in nome dei posti di lavoro e della cementificazione.
Martedì scorso, anniversario della catastrofe di Cernobyl, Berlusconi ci ha spiegato, e tutti i media l'hanno riportato, come l’emendamento con il quale la maggioranza intende far saltare il referendum sul nucleare sia soltanto un raggiro per impedirci di decidere democraticamente del nostro futuro energetico. Ma la mobilitazione referendaria va avanti.
Pesanti reticenze sulla portata del disastro nucleare giapponese. L’11 aprile scorso l’incidente di Fukushima, dopo un mese dalla prima esplosione, è stato ufficialmente elevato dalle autorità nipponiche al livello 7. Il grado 7 è il massimo della gravità degli incidenti alle centrali nucleari secondo la graduatoria Ines, International Nuclear Event Scale, riconosciuta da tutte le agenzie per la sicurezza nucleare del mondo.
Il Quartiere 4 chiede la sospensione delle edificazioni nella zona a rischio allagamenti. Cantano vittoria i cittadini che hanno già raccolto 3.000 firme contro le future edificazioni nell’area verde a fianco del parco Iris, aspettando una inversione di rotta da parte dell’amministrazione comunale.
“I piccoli mammiferi, lasciati allo stato brado, si ammalano, vengono investiti dalle auto in transito o finiscono nel mirino di qualche malintenzionato. Occorre una campagna di prevenzione per arginare questo fenomeno”. E’ questa la denuncia che riceviamo da una lettrice che volentieri pubblichiamo.