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Gra e camionabile. No grazie

Non c’è nulla di più bipartisan, in questo Paese, che costruire strade. La giunta regionale ha approvato la realizzazione del Grande raccordo anulare (GRA) di Padova e il giubilo accomuna Regione e Provincia, retti dal centro-destra, e il Comune di Padova governato dal centro-sinistra (con l’eccezione della sinistra che alcuni definiscono “radicale”).

Riparliamo di San Carlo?

Il referendum sulle torri di S.Carlo, che ha bocciato a larga maggioranza il planivolumetrico proposto dalla Immobiliare Valli, è stato un importante momento di democrazia urbanistica, che ha dimostrato l’interesse dei cittadini a partecipare al processo decisionale che riguarda la trasformazione urbanistica del loro territorio.

La madre di tutte le colate: l’assessore Mariani risponde

L’intervento “La madre di tutte le colate” pubblicato sul n. 82 del 19 ottobre u.s. di “Ecopolis”, prende spunto dalla approvazione da parte della Giunta Regionale della “Variante al PRG per la ridefinizione del sistema dei servizi e delle norme” per criminalizzare la variante stessa e gli Amministratori che l’hanno nel tempo studiata, presentata e modificata, facendo credere all’ignaro lettore che essa sia stata una operazione non necessaria o addirittura concepita all’unico scopo di “cementificare” le aree verdi della città.

La madre di tutte le colate

La Regione Veneto ha approvato la cosiddetta variante “Mariaboni”, fusione dei nomi dei due assessori all’urbanistica, Mariani e Riccoboni che nell’arco di tre amministrazioni, centrosinistra, poi centrodestra e infine ancora centrosinistra, sono riusciti a scodellare una delle peggiori varianti al Piano Regolatore degli ultimi decenni. In attesa di analizzare il documento rinviato dalla Regione contenente anche alcune richieste di modifica al Comune di Padova, Ecopolis riassume la storia di quella contestatissima variante.

Pontevigodarzere, una opportunità da non sprecare

Nel rione di Pontevigodarzere a fianco dell’area Morandi, dove recentemente è stato approvato un Piano di Recupero Urbanistico ed Ambientale (PIRUEA) che dovrà ospitare, tra l’altro, la stazione del metrotram ed il relativo parcheggio, vi sono due vaste aree, occupate da capannoni dismessi, poste a cavaliere di via Pontevigodarzere: l’area ex Zaramella-Idrotermici, ad ovest della via, e l’area eredi Pilli ed altri, ad est.

Non è necessario riempire di costruzioni ogni spazio vuoto

L’area del ex Foro Boario è stata da tempo oggetto di progetti di professionisti autorevoli così come di ricerche e workshop universitari. In questi giorni si sta di nuovo dibattendo sulle sue future destinazioni, temi sicuramente centrali rispetto alla questione della mobilità, della crescita edilizia ecc. di questa parte della città. Al di là del dibattito e dei progetti in corso, ci preme ribadire preliminarmente alcuni punti che riteniamo sostanziali.