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Piediliberi, sicuri per strada

Formare volontari e cittadini consapevoli dei diritti dei pedoni, che promuovano nuovi Piedibus, che sappiano denunciare situazioni; che organizzino iniziative di sensibilizzazione per una comunità che riscopre il valore, anche sociale, di andare a piedi, che lottino per l’abbattimento delle barriere architettoniche per l’autonomia e per una città a misura di mobilità di bambino. E’ questo l’obiettivo del corso di formazione Piediliberi.

Pontevigodarzere, una opportunità da non sprecare

Nel rione di Pontevigodarzere a fianco dell’area Morandi, dove recentemente è stato approvato un Piano di Recupero Urbanistico ed Ambientale (PIRUEA) che dovrà ospitare, tra l’altro, la stazione del metrotram ed il relativo parcheggio, vi sono due vaste aree, occupate da capannoni dismessi, poste a cavaliere di via Pontevigodarzere: l’area ex Zaramella-Idrotermici, ad ovest della via, e l’area eredi Pilli ed altri, ad est.

Due manifestazioni pacifiche

Padova, sabato 30 settembre, ha ospitato due manifestazioni: una in fiera promossa dalle Associazioni cittadini Migranti alla quale hanno aderito molte associazioni tra cui la nostra, i partiti DS, Margherita e PRC, e un’altra promossa dal Centro Sociale Pedro con Ya Basta e Razzismo Stop a cui hanno aderito altri cittadini migranti e il Partito dei Verdi.

Trasporto pubblico, è necessario dar corpo alle promesse

Quest’anno il “tavolo tecnico provinciale” ha deciso che per combattere l’inquinamento si punterà tutto sul potenziamento del trasporto pubblico. La contrarietà di alcuni comuni (Abano-Montegrotto-Villafranca) di adottare le targhe alterne e altri interventi di riduzione del traffico, ha suggerito di potenziare soluzioni alternative come il miglioramento del trasporto pubblico. In quella occasione il comune di Padova ha annunciato che destinerà 1,5 milioni di € per potenziare le corse e le frequenze degli autobus urbani.

Salvamuseo agli Eremitani e Salvalarte raddoppia

Per Legambiente di Padova, Salvalarte è una campagna permanente che vede in azione ogni giorno i volontari per presidiare e rendere fruibili al pubblico tesori nascosti e monumenti abbandonati. Ma in questi giorni c’è una novità: Salvalarte accende i riflettori sulla conservazione dei beni culturali nei musei, messi a rischio dal deteriorarsi della qualità dell’aria della nostra città.

AUMENTA IL PM10 MA NON LE CORSE DEI BUS
Legambiente: Cosa aspetta il Comune a realizzare il promesso aumento delle frequenze?

Con l’inizio dell’autunno le concentrazioni di polveri sottili tornano a farsi  più elevate. Da 6 giorni consecutivi (VEDI TABELLA) il Pm10 è costantemente sopra il limite di legge di cinquanta migoragrammi, con picchi di 89 all’Arcella. Stiamo quindi entrando nei mesi di passione per le polveri sottili: da qui a marzo-aprile c’è da attendersi, come ogni anno, aria inquinata quasi tutti i giorni. Già settembre si è chiuso male, registrando  10 superamenti, contro i 9 del 2005 e i 6 del 2004. Dall’inizio di quest’anno i superamenti sono stati 115 contro i 35 ammessi per legge.

“LA SCOPERTA DELL’ACQUA FREDDA”
Legambiente alla “Biodomenica” svela il business delle acque minerali. Con assaggio

Domenica 1 ottobre, dalle 10 del mattino,  lo stand di Legambiente allestito in Piazza dei Signori in occasione della “Biodomenica”  proporrà ai passanti una curiosa prova di assaggio: quella dell’acqua. Si tratta della ”scoperta dell'acqua fredda”, ovvero sarà richiesto ai cittadini  di distinguere l'acqua del rubinetto della città da quella minerale, contenuta in diversi bicchieri.

Animatore ambientale, un corso per cambiare stile di vita

Inquinamento, energia, valorizzazione delle risorse ambientali e culturali, sviluppo sostenibile, sono temi noti ormai a tutti, problemi che spesso faticano a trovare una soluzione concreta.Per sciogliere questi nodi è necessario un cambiamento di una parte del nostro stile di vita, ma cambiare abitudini da adulti è molto difficile, per questo crediamo sia importante puntare sulla sensibilizzazione dei più giovani, magari con delle esperienze di educazione non formale.

Tanti ascensori e nessun piano per la Rocca di Monselice

No all’ascensore per raggiungere la Rocca di Monselice. Un no dettato da una scelta culturale certo, ma anche da motivi di convenienza sul piano turistico. Che operazione è questa di banalizzare quella che è forse la più ricca, la più emozionante passeggiata storico-naturalistica del Veneto con una artificiale, cieca, veloce salita in ascensore?