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Un 2005 con luci ed ombre

A Padova sono in via di riconversione tutti gli impianti di riscaldamento degli immobili di proprietà comunale da gasolio a metano e Palazzo Moroni è stato già metanizzato. in Italia, a Padova, finalmente una flotta di trasporto pubblico che utilizza il biodiesel,così come l’80 per cento del parco macchine di Aps: è una bella scrematura all’inquinamento.

MICROPOLVERI A PADOVA E PROVINCIA : CONSUNTIVO 2005
ARCELLA LA PIù INQUINATA

Ma se Padova piange la Provincia non ride - ricorda Legambiente. La Regione è colpevolmente latitante, ma anche a Padova serve più coraggio. Il 2005 è stato ancora un anno nero per l’inquinamento da micropolveri a Padova.  Da quando il Pm10 è misurato anche nel Veneto, (4-5 anni, a seconda delle località) la situazione non è migliorata.L’anno appena concluso è stato leggermente più inquinato di quello precedente in tutto il Veneto, “a riprova” – commenta Lucio Passi Coordinatore di Legambiente Padova ”della mancanza di vere politiche antismog da parte della Regione, sia emergenziali che strutturali”.

GRA E ARCO DI GIANO NON DIMINUIRANNO TRAFFICO E INQUINAMENTO
LEGAMBIENTE: “RISCHIANO DI AUMENTARLI”

I perni scelti dal Sindaco per combattere lo smog e limitare il traffico in entrata in città(290mila spostamenti giornalieri su auto di pendolari provenienti da fuori) che sono il Gra (Grande raccordo anulare) e l’Arco di Giano alla lunga favoriranno proprio traffico e inquinamento atmosferico. Così Lucio Passi- Coordinatore di Legambiente Padova - commenta l’intervista del Sindaco Flavio Zanonato rilasciata al Mattino di giovedì 29.

succede in città

Capodanno di solidarietà Assopace anche quest’anno ripropone l’oramai tradizionale festa di capodanno appuntamento alle ore 21.00 presso la cooperativa “Polis nova” in via Due Palazzi 16 – Padova (zona carcere ingresso dal semaforo pedonale ampio parcheggio interno). Musica, tombola, esibizione di capoeira, giochi, sorprese… Sala riservata per i ragazzi (over 10); ingresso 12 euro, bambini fino a 10 anni gratis. Per tutti: dolci, salatini, frutta secca, torrone, panettone, pandoro, vino spumante, bibite e cioccolata calda.

Ospedale, una discussione aperta promesse

La CGIL invita a ponderare con molta attenzione le ragioni di tutti coloro che dimenticano il possibile spreco territoriale e la congestione del traffico. Nel caso di spostamento, parziale o totale, dentro i confini della città metropolitana, se non si tratta di recupero d’area già edificata, il problema d’uso del territorio disponibile e della congestione del traffico è un problema molto delicato che va inserito all’interno di una sostenibilità ambientale vista la continuità urbanistica che avviluppa tutta l’area.