SOS ARIA
LEGAMBIENTE, CON UN SUO LABORATORIO, INIZIA IL MONITORAGGIO DI PM10 E PM2,5 IN TUTTO IL VENETO
Troppo spesso i Comuni hanno invocato la mancanza di rilevamenti in sito per giustificare un sostanziale immobilismo nella lotta alle polveri sottili. Complice la Regione Veneto che non si assume responsabilità, non fornisce risorse ma nemmeno indicazioni chiare e vincolanti (nonostante l’ARPAV, sulla base di svariate campagne di monitoraggio correlate a modelli statistici, dichiari che tutta la pianura veneta sia omogeneamente inquinata al di sopra i limiti di legge). Risultato: i provvedimenti reali di limitazioni del traffico sono assunti solo in piccole porzioni della Regione (sono presi sul serio solo a Padova e cintura oltre che a Mestre) e mancano piani strutturali di medio periodo.
