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15 MARZO CONVEGNO EUROPEO SUL ROAD PRICING: CHI PAGA PER L’INQUINAMENTO?

Legambiente e Comune di Padova, settore Ambiente, in collaborazione con SEP   Salone Internazionale delle Ecotecnolgie - Padova Fiera, organizzano il convegno europeo Chi paga per l'inquinamento? L’obiettivo è fare il punto sulle esperienze a livello europeo che hanno una duplice valenza: la riduzione del traffico urbano e il ricavo di risorse per il potenziamento del trasporto pubblico. Servirà ad individuare strategie di  decongestionamento delle città e all’abbattimento dell’inquinamento atmosferico, applicabili non solo nelle gradi metropoli italiane ma anche in comuni di media grandezza come Padova.

PM10: 43 I COMUNI MONITORATI IN PROVINCIA DI PADOVA.
TUTTI SUPERANO I LIMITI DI LEGGE

Legambiente elabora i dati ARPAV e lancia l'allarme:"Non sono più rinviabili provvedimenti uguali ed incisivi in tutta la provincia e la regione".Sono più di 40, nella sola provincia di Padova i Comuni dove l’ARAPV ha compiuto campagne di misurazioni del Pm10.Si tratta di campagne di monitoraggio di alcune settimane, ma che permettono, grazie ad un modello scientificamente testato,  di correlare questi dati con quelli rilevati tutto l’anno nel capoluogo, stimando con un’approssimazione vicina alla certezza l’andamento del Pm10 in questi comuni.

SOS ARIA
LEGAMBIENTE, CON UN SUO LABORATORIO, INIZIA IL MONITORAGGIO DI PM10 E PM2,5 IN TUTTO IL VENETO

Troppo spesso i Comuni hanno invocato la mancanza di rilevamenti in sito per giustificare un sostanziale immobilismo nella lotta alle polveri sottili. Complice la Regione Veneto che non si assume responsabilità, non fornisce risorse ma nemmeno indicazioni chiare e vincolanti (nonostante l’ARPAV, sulla base di svariate campagne di monitoraggio correlate a modelli statistici, dichiari che tutta la pianura veneta sia omogeneamente inquinata al di sopra i limiti di legge). Risultato: i provvedimenti reali di limitazioni del traffico sono assunti solo in piccole porzioni della Regione (sono presi sul serio solo a Padova e cintura oltre che a Mestre) e mancano piani strutturali di medio periodo.

MICROPOLVERI A PADOVA E PROVINCIA : CONSUNTIVO 2005
ARCELLA LA PIù INQUINATA

Ma se Padova piange la Provincia non ride - ricorda Legambiente. La Regione è colpevolmente latitante, ma anche a Padova serve più coraggio. Il 2005 è stato ancora un anno nero per l’inquinamento da micropolveri a Padova.  Da quando il Pm10 è misurato anche nel Veneto, (4-5 anni, a seconda delle località) la situazione non è migliorata.L’anno appena concluso è stato leggermente più inquinato di quello precedente in tutto il Veneto, “a riprova” – commenta Lucio Passi Coordinatore di Legambiente Padova ”della mancanza di vere politiche antismog da parte della Regione, sia emergenziali che strutturali”.

FALò DELLA BEFANA
LEGAMBIENTE “è BENE FARLO”

La tutela dell'ambiente non deve essere percepita come un cappa di divieti. Passi: i fuochi di legna producono micropolveri ma la fonte principale, e più "sporca", è il traffico, sul quale bisogna concentrare gli interventi".Legambiente esprime soddisfazione per il ripensamento dell’Amministrazione che permetterà lo svolgersi del tradizionale falò della befana.

PADOVA è LA SECONDA CITTà D’ITALIA PIù INQUINATA DAL PM10!

Legambiente:"Soddisfazione per l'atteggiamento del tavolo zonale sulle targhe alterne" E' una bella notizia, quella che giunge dal  Tavolo zonale, che respinge l'attacco alla terghe alterne. "Certo che - commenta Lucio Passi, Coordinatore di Legambiente Padova -la richiesta dei commercianti,  nella seconda città più inquinata d’Italia (Vedi tabella) dal Pm10 puzzava di irresponsabilità.