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Fiera e dintorni: un distretto per la cultura e la creatività digitale a Padova

Perchè non riconvertire l’ampio settore urbano compreso tra la stazione ferroviaria di Padova e via Venezia investendo nella cultura? E’ il documento presentato da Legambiente ad Agenda21. La soluzione è quella di utilizzare le estese proprietà e strutture pubbliche della zona, per creare degli spazi dedicati alla creatività e alle attività culturali, cosa che permetterebbe di rivitalizzare e riqualificare il quartiere che, altrimenti, rischierebbe il degrado.

Il grigio oltre le siepi

“Moral and critical geography”è l’approccio o meglio la capacità di guardare alla realtà con occhio critico sapendosi indignare di fronte alla dissipazione e al cattivo uso del territorio- così Francesco Vallerani e Mauro Varotto definiscono il loro modo di aver imparato a praticare la geografia alla scuola padovana di Marcello Zunica.

Piazza Azzurri d’Italia, il Comune batta un colpo

Il Comune deve partecipare all’asta per l’acquisizione del palazzetto ex Coni in piazza Azzurri d’Italia. In tal modo diventerebbe il maggior proprietario dell’area a cavaliere di via Tiziano Aspetti che comprende la piazza mercato, l’ex Coni ed il Bingo da un lato e l’area antistante la chiesa di S.Carlo fino alla villa Morassutti dall’altro. Ciò renderebbe più facile l’avvio del progetto di riqualificazione del centro dell’Arcella. Serve però una progettazione partecipata. Rinunciare a questo obiettivo significa tradire le aspettative del più popoloso quartiere della città.

Niente sconti sulla Valutazione d’Impatto dell’Auditorium

Il Consiglio Comunale, che ha dato il via libera alla costruzione del nuovo Auditorium in un’area urbanisticamente sbagliata, è stato costretto a “subordinare l’esecuzione dell’opera alla valutazione d’impatto ambientale (VIA)”. Ora è necessario che la VIA venga veramente espletata. Gli ambientalisti non sono contro l’Auditorium ma sono contro la sua realizzazione in Piazzale Boschetti.

Nuovo PAT di Padova: inizia la fase decisiva

Siamo giunti alla fase decisiva per le scelte del Piano di Assetto del Territorio (PAT). A conclusione della fase elaborativa e partecipativa l’architetto Piergiorgio Vitillo ha presentato in questi giorni alcuni degli indirizzi strategici che dovranno caratterizzare il PAT, sintetizzati in sei carte tematiche. Ecco le prime osservazioni, con l’invito a coinvolgere nel dibattito le componenti sociali e la cittadinanza, a cui dovranno essere esplicitati, con documenti comprensibili e di facile lettura, i possibili scenari alternativi di sviluppo sostenibile del territorio.

Nuova scuola biocompatibile. Se si vuole si può

Il Quartiere Sud-Est 4 lancia una sfida di sostenibilità e il Comune la raccoglie. Questa la sintesi del lungo lavoro che ha portato ad approvare a fine marzo 2008 il progetto esecutivo della nuova scuola materna "Madonna di Lourdes". Grazie alla sinergia di intenti e di investimenti tra l’Assessorato all’Edilizia Scolastica ed il Quartiere 4 Sud-Est, sarà il primo edificio pubblico padovano classificato "classe A +" secondo il Protocollo Casa Clima della Provincia di Bolzano: la scuola sarà costruita sulla base di criteri di biocompatibilità e di ecosostenibilità.

Recuperare dall’abbandono Villa Draghi

Recuperare dall’abbandono Villa Draghi, mantenere indiviso l’intero complesso, difendere la proprietà pubblica. Sono queste alcune delle linee guida elaborate dall’Associazione Villa Draghi, contenute in un ampio documento, presentato circa un mese fa, con successo, all'Assemblea annuale dell'Associazione.

Il paesaggio veneto nel nuovo PTRC

Centri commerciali da ripensare come piazze del terzo Millennio, i grandi assi infrastrutturali “che dovranno essere visti anche come occasione per la ricomposizione paesaggistica”, l’individuazione dei paesaggi identitari utilizzando a tale scopo le citazioni letterarie dei secoli scorsi giungendo così ad affermazioni paradossali… alcune delle perle (nere) contenute nel Piano Territoriale Regionale di Coordinamento. Ecco la nota del prof. Tempesta che evidenzia azioni e priorità non condivisibili ed una preoccupazione finale: un piano per favorire la rendita fondiaria?