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La bici si fa strada. il 1° febbraio parte il corso “A ruota libera”

E’ passato un anno e mezzo dalla conclusione della prima fase della campagna “A ruota libera”, coordinata da Legambiente Padova, Amici della Bicicletta e ASU, alla quale hanno aderito più di venti associazioni e moltissimi cittadini che si sono espressi a favore di iniziative per la promozione dell’uso della bicicletta. Non ultimo attaccando, ad esempio, migliaia di targhette rivendicative alle proprie bici.

Inquinamento elettromagnetico: che fare?

Lo scenario di Padova è quello di una città già notevolmente compromessa dal punto di vista dell’inquinamento e.m. a causa dell’elevatissimo numero di impianti on air, implementati soprattutto nel periodo 1999-2004, che costituiscono per ogni gestore una rete a maglie ormai molto strette, soprattutto nel centro cittadino e lungo gli assi di maggior traffico e scorrimento. L’A.P.P.L.E. chiede con forza all’Assessore all’Ambiente, ai Settori competenti, al Consiglio Comunale, di prendere in considerazione le seguenti indicazioni relative all’approvazione del piano di installazioni 2007.

Caro Sindaco di Este, ferma lo scempio

Gentile Signor Sindaco di Este, recentemente Lei ha dichiarato alla stampa di voler abbattere il mezzo cilindro eretto quindici anni fa al centro del Cimitero Maggiore con gran consenso di amministratori, politici e parroci del tempo e con il quasi solitario ma fiero dissenso dell’allora lista dell’Orso. Va bene così. Non vorremmo però trovarci fra quindici anni a dover discutere di abbattere un’opera che sta sorgendo proprio in questi giorni in Piazza Maggiore: ci riferiamo al rifacimento delle facciate e della copertura dell’ex Palazzo dei Consorzi.

Le mura del Duecento, il “monumento ignoto” della città

Padova oltre al “Caffè senza porte”, al “Santo senza nome” e al “Prato senza erba” ha anche il “Monumento ignoto".Si tratta di quanto sopravvive del sistema fortificato comunale degli inizi del Duecento, una testimonianza negletta, quasi completamente fagocitata dall’edilizia privata i cui interventi distruttivi, autorizzati fino ai non lontani anni sessanta, sono ancora visibili soprattutto nel tratto a Nord Ovest.

Canestrini: il verde venduto alla speculazione

In cinque anni l’ampia area racchiusa tra il Parco Iris, il Canale Scaricatore, le vie Canestrini e Forcellini, che il Piano Regolatore Generale destinava a verde pubblico, quindi a un servizio utile per tutta la collettività, è stata via via aggredita dalle scelte urbanistiche comunali. E dei circa 240.000 mq. iniziali rimarrà non un parco, non un’area naturale, ma una striscia di verde stretta tra edifici e parcheggi.

E la montagna partorirà il topolino

L’8 gennaio la frequenza di sei linee di autobus è passata da 20 a 15 minuti. Se questo fosse il primo di una serie di passi verso quanto avevamo concordato con il Sindaco, e gli Assessori Rossi e Bicciato in autunno, cioè frequenze a 10 minuti su otto linee e tutte le altre a 15, potremmo anche dirci soddisfatti. Purtroppo l’Assessore alla mobilità Rossi non ha mai lasciato capire che sarà così.

Buone Feste ai nostri lettori

Cari genitori,tra qualche giorno sarà Natale, una festa dedicata tradizionalmente i bambini, ma anche noi adulti abbiamo bisogno di tornare, ogni tanto, ad immergerci nello “spirito dell’infanzia”.

Davvero si vuole interrare l’idrovia?

Un recente convegno su “Il ruolo dell’idrovia Padova-Mare nella sicurezza idraulica del territorio padovano e veneziano, tenutosi presso l’Università di Padova, ha portato alle seguenti, non univoche, conclusioni: se da un lato vi è la massima condivisione sulla rilevanza dell’opera ai fini della riduzione del rischio idraulico che grava sul nostro territorio, dall’altro vi sono valutazioni discordanti sull’attualità dell’idrovia ai fini del trasporto delle merci.

L’assessore alla Partecipazione silura le Associazioni

Nel mese di gennaio 2006 l’assessore alla partecipazione Renzo Scortegagna ci ha inviato una proposta di modifica del regolamento concernente i rapporti tra associazioni e Amministrazione comunale. Abbiamo risposto chiedendo all’assessore un percorso di condivisione della stesura del nuovo regolamento ampio e partecipato, punteggiato da momenti pubblici di confronto, e non semplicemente da singole consultazioni.